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Previsioni e Statistiche Lotto

Ex Enalotto - Cenni Storici

L‘enalotto sarebbe stato ideato dal fiorentino Dante Benedetti nel 1949 ma, non avendo risorse per registrarlo non gli fu concesso il merito della sua invenzione.

A differenza dell’attuale superenalotto, l’enalotto era strutturato in modo simile al totocalcio, mediante i segni 1 X 2 si doveva pronosticare i primi estratti di tutte le dieci ruote più i secnodi estratti delle ruote di Napoli e Roma.

Il segno 1 si pronosticava numeri da 1 a 30, con il segno X i numeri da 31 a 60, con il segno 2 i numeri da 61 a 90, quindi, non si doveva pronosticare il numero ma il gruppo di numeri.

L’attuale titolare dei diritti sul gioco è lo Stato Italiano che ne modificò alcune regole.

Dopo le modifiche il concorso consisteva nel pronosticare i primi numeri estratti nelle ruote del lotto di Bari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo e Roma, indipendentemente dalla posizione dei sei pronostici rispetto all’ordine alfabetico delle ruote.

La prima estrazione del nuovo Enalotto avvenne il 3 dicembre 1997 con questa sestina: 76 41 20 72 36 39. Un settimo numero era detto ‘Numero Complementare’ ed era il primo estratto sulla ruota di Venezia.

Le categoride di premi erano solitamente quattro, alla prima categoria appartenevano le vincite cui tutti i sei numeri erano esatti, o, in mancanza dei sei pronostici esatti, cinque numeri esatti e il numero complementare.

Alla seconda, alla terza e alla quarta categoria erano vincenti le giocate rispettivamente con 5, 4 e 3 pronostici esatti.

Il costo unitaro era di Lire 637 a colonna oltre a Lire 63 da corrispondere al ricevitore a titolo di rimborso, la giocata minima era di due colonne per un costo totale di Lire 1.500.

Quanto riportato è solo un estratto dalla Gazzetta Ufficiale del regolamento ufficiale del gioco Enalotto consultabile quì.

Dopo circa quaranta anni di storia, in forte calo di giocate, nel 1997 l’Enalotto venne sostituito dall’attuale SuperEnalotto.

Dal 1º luglio 2009, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento, la combinazione vincente del Superenalotto e i numeri Jolly e SuperStar non dipendono più dai numeri estratti sulle ruote del Lotto, ma da due estrazioni separate, una per determinare la sestina e il Jolly e un’altra per il SuperStar, effettuate mediante macchine a mescolamento pneumatico.

Il Superenalotto, a differenza del Lotto, è un gioco a vincita variabile, nel senso che il montepremi (più eventualmente il jackpot del concorso precedente) di ogni concorso viene suddiviso nelle 5 categorie di vincita e spartito in modo equo tra i vincitori delle singole categorie. Pertanto la vincita dipende dal montepremi e dal numero di altri vincitori della stessa categoria.

 

La prima maxi-vincita (montepremi più jackpot), corrispondente a più di 16 miliardi di lire, toccò ad uno scommettitore di Forlì il 27 giugno 1998.

Un gioco si dice equo quando la giocata (chiamiamola g) è pari all’importo della vincita (chiamiamola v) moltiplicato per la probabilità di vincita (chiamiamola p). In formula: g = p × v.

Ciò premesso va detto che la probabilità di vincita di cifre elevate è estremamente bassa; nonostante ciò il gioco ha attratto fin dall’inizio moltissimi giocatori, attratti dal fatto che le cifre messe in palio sono elevatissime.

Per farsi un’idea della difficoltà di vincere, basti pensare che una vincita secca, cioè di un ‘6’, ha una probabilità di verificarsi di 1 su 622.614.630, circa un millesimo della probabilità di partorire due gemelli siamesi che non muoiano prematuramente.

Una bassa probabilità non significa impossibilità: il 2 dicembre 2008, a distanza di 11 anni dall’inizio del gioco, è stata azzeccata una combinazione di 6 numeri e il Superstar (probabilità di 1 su 56.035.316.700) per una vincita complessiva superiore ai 47 milioni di Euro.

È infatti noto come sia comune la propensione al rischio di piccole somme nella speranza remota di grosse vincite, anche quando il gioco è razionalmente svantaggioso come nel caso del Superenalotto, che mette in palio il 60% delle somme giocate.

A partire dal 2 febbraio 2016, il regolamento del SuperEnalotto è cambiato e si può vincere anche con il “2”. Inoltre, sulla ricevuta di gioco è stampato un “quadrato magico” con 4 numeri: se questi sono presenti fra quelli delle giocate, si ha diritto ad una vincita immediata da 25 euro.

Il prezzo per ogni singola combinazione è di 1 € (fino a gennaio 2016 era di 0,50 €).

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