Lotto Nel Mondo

IL Lotto è un prodotto italiano

l gioco del lotto, come abbiamo visto, nasce in Italia e qui si sviluppa in quasi tutte le regioni. Dal´700 inizia a diffondersi anche in altri Paesi d’Europa. In questi stati non mancavano, in verità, altre forme di gioco ma esse nulla avevano in comune con il lotto italiano. Si noterà come in genere nei territori dell´Europa settentrionale il lotto, una volta conosciuto, non riuscì comunque a soppiantare le lotterie preesistenti, mentre incontrò maggior favore nel centro-sud europeo come in Spagna e soprattutto in Francia. Qui infatti, con Napoleone Bonaparte, il lotto non solo conobbe la sua maggior prosperità ma anche la sua più vasta diffusione in quanto fu anche esportato in quei regni assoggettati all´Impero.

LE AMERICHE Per quanto riguarda l´America del Nord non troviamo forme di lotto sul tipo di quello italiano. Furono però organizzate varie lotterie, sempre per scopi di pubblica utilità, fino alla nascita degli Stati Uniti d’America, quando il Congresso, con la nuova costituzione, non concesse più alcuna autorizzazione. In questo periodo non fecero che susseguirsi una serie di divieti atti a limitarne ogni possibilità di organizzazione. Nel 1890 fu proibito l´utilizzo delle Poste per qualsiasi forma di lotteria. Nel 1894 fu proibita l´importazione di biglietti per lotterie straniere ed anche ogni forma di pubblicità o promozione di questo gioco. Nel 1899 il divieto fu esteso all´Alaska e nel 1900 alle Hawaii. Le lotterie furono dichiarate illegali poiché arrecanti pubblico danno. Anche nell´America del Sud non troviamo il lotto ma semplici lotterie. In Argentina nel 1895 venne istituita la lotteria per scopi pubblici quali costruzioni di scuole, ospedali, ospizi. A Cuba, dal 1909, la lotteria è protetta da un monopolio di Stato. Furono invece legalizzate in Brasile, Perù e Paraguay.
AUSTRIA Uno dei primi paesi europei ad istituire il gioco del lotto fu l´Austria. In quel paese il lotto fu dato in appalto nel 1752 ad alcuni gestori privati italiani. Come vedremo quasi ovunque, l´istituzione del lotto fu sollecitata da cittadini privati locali o stranieri, che avevano avuto occasione di conoscere il gioco e soprattutto di aver valutato i guadagni che ne potevano derivare. Il loro intento era chiaramente quello di ottenere l´appalto dagli Stati. E così avvenne fino al 1787 anche in Austria a favore di alcuni speculatori italiani. Sino a quando, nel 1787, lo Stato, sottoponendo il lotto a regime di monopolio, tentò con varie successive riforme di trarne sempre maggior reddito. La regolamentazione era molto simile a quella italiana ma erano previsti premi in misura leggermente inferiore. Anche qui per maggior garanzia del gestore fu applicata la regola del castelletto. Attualmente in Austria esistono due diversi tipi di gioco del lotto. Uno – meno diffuso – pressoché identico a quello italiano, l´altro – molto più diffuso – che si gioca scommettendo su 49 numeri.
FRANCIA Nel 1757 la Francia si trovò ad affrontare ingenti spese per istituire la Scuola Militare e sembra sia stato Giacomo Casanova a suggerire l´istituzione di una lotteria per il reperimento del denaro necessario. Così, a partire dal 1758, anche la Francia diede corso al suo lotto che inizialmente si chiamò Loterie de l´Ecole Militaire e sembra che al nostro Casanova fu concessa, come forma di riconoscimento, la gestione di quattro ricevitorie. Anche qui le regole furono simili a quelle italiane: in un’urna venivano poste 90 sfere contenenti altrettanti numeri. Ad ognuno di questi doveva essere collegato un nome di ragazza. Le estrazioni si effettuavano pubblicamente una volta al mese e le giocate erano limitate all´estratto semplice, ambo e terno. Per limitare il rischio del gestore del gioco venne inoltre fissato un limite alle puntate. E’ interessante notare che il termine odierno utilizzato per indicare il luogo ove avviene l´estrazione del lotto, ruota, probabilmente di origine francese. Nel XVIII secolo infatti era questo il modo in cui in Francia si denominava l´urna, per l´appunto a forma di ruota, usata per effettuare l´estrazioni del lotto. Nel 1776, considerato che nonostante il successo della lotteria della Scuola Militare non si era riusciti ad arrestare la fuoriuscita di denaro per le lotterie straniere, si abolirono tutte le lotterie del regno e si istituì la Lotteria Reale di Francia sull´impronta del lotto di Genova: 90 numeri, 5 estratti ogni 15 giorni e le giocate furono ampliate alla quaterna e alla cinquina. Le estrazioni, invece che all´Arsenale di Parigi, dovevano essere effettuate in una sala della Compagnia delle Indie. Durante la rivoluzione il lotto assunse il nome di Lotteria Nazionale per poi essere abolito nel 1794 ed essere ristabilito quattro anni dopo. Fu sotto l´Impero che il lotto raggiunse il massimo della prosperità, fino al 1832, anno in cui Luigi Filippo sottoscrisse un decreto in base al quale il gioco del lotto doveva essere totalmente soppresso entro il primo gennaio 1836. Cosa che regolarmente accadde ed anche per lungo tempo, visto che dovettero trascorrere ben 97 anni prima che in Francia venisse istituita una nuova lotteria nazionale. Attualmente la Francia è uno dei paesi dove il gioco del lotto conosce un’ampia diffusione, anche grazie al fatto che per prima ha adottato la totale automazione del sistema di raccolta delle giocate.
BELGIO In Belgio sappiamo che già nel XVI secolo si erano tenute delle lotterie per la vendita di oggetti preziosi, per opere pie o per aiutare la finanza pubblica. Il lotto, molto simile a quello di Genova, venne per istituito solo nel 1760 quando il Belgio era uno dei Paesi Bassi austriaci, sotto Maria Teresa. Sembra fra l´altro che il merito dell´introduzione del lotto in Belgio vada ascritto a certi fratelli Calzabigi di Napoli che furono i suggeritori del gioco. Ad uno di essi fu addirittura affidata la direzione dell´impresa.
OLANDA All´Olanda si deve il nome di una delle lotterie che più di ogni altra si diffuse in Europa, soprattutto in quella settentrionale. Il lotto di Olanda fu sicuramente una delle prime forme di lotteria con una propria, precisa regolamentazione. Sappiamo infatti che gi nel XV secolo si effettuavano in alcune sue città regolari estrazioni periodiche. Ma come abbiamo gi avuto modo di vedere, questo gioco non aveva nulla in comune con il lotto vero e proprio, in quanto si trattava di una lotteria simile a quelle che si praticano attualmente. Questo per non significa che in Olanda il lotto in uso a Genova non sia stato conosciuto e praticato. Vi fu infatti istituito nel 1810 sotto la dominazione dell´Impero Francese. Ebbe per vita breve e non riuscì mai a soppiantare n ad ottenere lo stesso seguito delle lotterie ivi conosciute e praticate da secoli. Successivamente il Regno Unito è divenuto la patria delle scommesse legali, grazie alla diffusione di sistemi leciti di scommessa su ogni sorta di accadimento. Solo nel 1994 il Governo ha autorizzato l´introduzione di una lotteria nazionale.
SPAGNA In Spagna il lotto viene istituito nel 1763 sotto Carlo III su consiglio del suo Primo Ministro, Leopoldo Gregorio di Squillace (siciliano), e per organizzarlo fu appositamente chiamato il direttore del gioco del lotto del Regno di Napoli, tal Giuseppe Peja. Il gioco consisteva nell´estrazione di cinque numeri su 90 numeri, ed i premi consistevano nell´estratto semplice, estratto determinato, ambo e terno. Nel 1780 furono ammesse le giocate anche sul lotto di Roma e di Napoli. Nel 1811 fu necessario istituire una nuova lotteria per aiutare il pubblico erario devastato dalla Guerra d’Indipendenza. Così la Giunta di Cadice estese alla penisola iberica un gioco effettuato in Messico gi nel 1769 e la denominò lotteria moderna per distinguerla da quella gi esistente detta antica. In realtà la moderna era proprio di una lotteria come la intendiamo oggi. Si aveva cioè una serie determinata di biglietti e fra quelli sorteggiati veniva suddiviso il montepremi. Questo nuovo gioco inizialmente convisse con il precedente fino a quando nel 1862 la lotteria antica sub un’ingente perdita (sembra per un terno) che ne decretò l´abolizione. C’è comunque da dire che, sin dalla sua comparsa, la lotteria moderna incontrò maggior favore di pubblico tanto che gli introiti da essa garantiti furono, in alcuni casi, anche cinque volte superiori a quelli della lotteria antica. Fra l´altro la diversa impostazione non la faceva neanche considerare un gioco d’azzardo e quindi era vista con occhio più benevolo anche da coloro che ritenevano immorale dedicarsi a questi passatempi.
INGHILTERRAIn Inghilterra nel 1569 fu autorizzata una lotteria con lo scopo di reperire denaro per la manutenzione di alcuni porti: i premi erano oggetti preziosi, piatti, vasellame. In Inghilterra non troviamo il gioco del lotto vero e proprio ma solo alcune lotterie organizzate per lo più ben precisi e per periodi di tempo piuttosto limitati (1612: lotteria della Virginia Company; 1698: Royal Oak lottery e quella per la Royal Fishing Company). Peraltro gi alla fine del XVII secolo esse vennero proibite con alcune rare eccezioni. Dalle documentazioni relative a tale divieto si può notare come il legislatore abbia voluto porre in evidenza che il dedicarsi a questo gioco fosse di particolare danno per alcuni strati sociali. Si nominano infatti gli operai, i servitori, i bambini e soprattutto le persone non previdenti, destinate a rovinarsi. Fu così che si ricorse a vari tipi di multe o pene (tra cui la pubblica frustatura) per chiunque organizzasse lotterie o semplicemente vi prendesse parte. Nel XVIII secolo la proibizione fu ampliata ad altri vari giochi, esclusi quelli che si potevano svolgere privatamente al Palazzo Reale dove evidentemente le persone erano tutte previdenti e non potevano rovinarsi. Il governo organizzò alcune lotterie ma sempre con scopi ben precisi come, ad esempio, quella del 1831 a favore della città di Glasgow.
GERMANIAIn Germania il lotto sul tipo di quello in uso a Genova fu istituito da Federico II nel 1763 per risanare le finanze dopo la guerra dei sette anni. Nei primi periodi fu a volte gestito direttamente, altre dato in appalto. Nel 1794 divenne monopolio di Stato insieme ad un altro tipo di lotteria, quella detta a classi. Gli utili di entrambi erano destinati ad opere sociali ed a scopi umanitari. Nel 1810 Federico Guglielmo III, dopo aver constatato i dannosi effetti che il lotto provocava alla moralità dei suoi sudditi, decise di abolirlo, sostituendolo con un nuovo gioco detto delle cinquine. Questa lotteria si basava su trenta numeri. Venivano messi in vendita 142.506 biglietti corrispondenti alle diverse combinazioni di cinquine, per l´appunto, che con quelli si potevano ottenere. In seguito, 6 bambini estraevano ciascuno 5 numeri. Le prime 6 cinquine così ottenute assicuravano, ai possessori dei biglietti con quelle combinazioni, 500 volte il prezzo del biglietto stesso; imbussolati nuovamente i 30 numeri, si effettuava la seconda estrazione con un premio di 5000 volte il prezzo del biglietto per le prime 5 cinquine e di 50.000 volte per la sesta. Si procedeva poi al terzo sorteggio che assegnava un premio di 500 volte il costo del biglietto ad ognuna delle sei cinquine. Questo tipo di lotteria era in grado di garantire un ben preciso utile solo nell´ipotesi in cui si fosse riuscita a vendere tutti i biglietti. In caso contrario c’era un consistente rischio per il gestore di subire una perdita secca, la qual cosa si verificò puntualmente, decretando la fine di questo gioco. Seguirono poi vari tipi di lotteria a classi. Il lotto di Genova fu introdotto nel 1810 sotto l´Impero Napoleoni per essere poi definitivamente abolito nel 1843.
ALTRI PAESIPer quanto riguarda la storia del lotto in altri paesi europei sappiamo che il lotto pubblico non fu mai istituito in Grecia e in Russia,  in Polonia invece lo troviamo dal 1768 al 1840, anno in cui fu abolito e sostituito da varie forme di lotteria. In Svizzera fu presente solo nel Canton Ticino dove fu dato in appalto nel 1828, ma alla scadenza del contratto decennale fu definitivamente abolito. In Danimarca nel 1771 fu istituito il gioco del lotto sull´uso di Genova ma nel 1844 inizi a diminuire il numero delle estrazioni fino a giungere in breve tempo alla totale abolizione. Infine in Svezia, con un’Ordinanza Reale, si indica il 1771 come data di regolare inizio delle estrazioni con applicazione, fra l´altro, della regola del castelletto . L’abolizione è del 1840.